AFFRONTARE L’IPERCOLESTEROLEMIA: DALLO STILE DI VITA ALLE NUOVE TERAPIE

Corso AFFRONTARE L’IPERCOLESTEROLEMIA: DALLO STILE DI VITA ALLE NUOVE TERAPIE
Con il contributo non condizionante di
Sponsor del corso AFFRONTARE L’IPERCOLESTEROLEMIA: DALLO STILE DI VITA ALLE NUOVE TERAPIE

Inizio: 04-02-2025 - Fine: 31-12-2025

Chiusura iscrizioni: 31-12-2025


Formazione a distanza - Crediti ECM: 1.5


Ore previste: 1.00 – Posti disponibili: 801 – Stato corso:


Discipline e professioni:

Medico chirurgo:
Cardiologia
Malattie metaboliche e diabetologia
Medicina interna
Medicina generale (medici di famiglia)

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Descrizione

Le dislipidemie sono condizioni estremamente diffuse, che interessano un’elevata percentuale della popolazione adulta. I soggetti affetti da iperlipidemie, intese per lo più come incremento dei livelli circolanti di colesterolo LDL e/o di trigliceridi, hanno un’aumentata probabilità di sviluppare malattie cardiovascolari su base aterosclerotica rispetto alla popolazione con livelli lipemici nella norma. Nello specifico, gli aumenti dei livelli di colesterolo e del tempo di esposizione all’ipercolesterolemia sono correlati causalmente alla frequenza di eventi cardiovascolari. Le Linee Guida internazionali della Società Europee di Cardiologia (ESC) sulla prevenzione cardiovascolare e quelle della Società Europea della Aterosclerosi (EAS) per la gestione delle dislipidemie raccomandano il raggiungimento di livelli di colesterolo LDL estremamente ambiziosi, soprattutto per le categorie di soggetti a rischio cardiovascolare più elevato. Per raggiungere gli obiettivi “sfidanti” di colesterolo-LDL fissati dalle linee guida, i pazienti a più alto rischio cardiovascolare devono necessariamente intraprendere terapie farmacologiche intense, spesso in combinazione, oltre che continuare a seguire una serie di raccomandazione sullo stile di vita. Statine, ezetimibe, acido bempedoico, anticorpi anti-PCSK9 e silenziatori di PCSK9 rappresentano strumenti estremamente efficaci nel ridurre la colesterolemia LDL ed il rischio di eventi cardiovascolari. In particolare, la co-somministrazione di statine ad alta efficacia ed ezetimibe si è rivelata un'opzione terapeutica tollerata capace di ridurre la colesterolemia LDL di oltre il 60%; tale riduzione della colesterolemia può essere ancor più rilevante con l’aggiunta di acido bempedoico e/o un inibitore di PCSK9, fino a consentire riduzioni della colesterolemia LDL che superano l’85%. All’armamentario terapeutico per la gestione dell’ipercolesterolemia si accompagnano strategie di controllo dell’ ipertrigliceridemia, che partecipano alla gestione più efficace del rischio cardiovascolare. Le suddette terapie spesso possono o devono essere usate in combinazione. Il ricorso a specifiche combinazioni farmacologiche, estemporanee o precostituite, è d’obbligo nei pazienti a più alto rischio cardiovascolare allo scopo di contenere non solo i livelli di colesterolo LDL, ma al contempo garantire il controllo di frazioni lipidiche aggiuntive (es. trigliceridi e colesterolo non-HDL) responsabili del cosiddetto rischio residuo cardiovascolare. Accanto ai livelli elevati di colesterolemia, sta crescendo l’attenzione alla durata dell’ipercolesterolemia. Un’esposizione iniziata in età relativamente giovane al colesterolo elevato determinerà un rischio “life-time” di eventi. Per ridurre l’esposizione all’ipercolesterolemia in termini di durata più che di entità (non elevata) possono essere utili interventi sullo stile di vita. L’identificazione di nuovi target di intervento e innovative strategie di controllo delle dislipidemie aggiungono ulteriore interesse ad un campo della ricerca clinica che presto porterà all’utilizzo nella pratica clinica quotidiana di nuovi farmaci sempre più efficaci e sicuri per l’abbattimento del rischio cardiovascolare.

Scheda del corso

Evento di formazione a distanza n. 434821
Provider AIRON ID 160
Crediti ECM n. 1,5
Durata dell’attività formativa stimata 1 ora

Scheda Faculty

Matteo Pirro

Direttore Sezione Medicina Interna, Angiologia e Malattie da Arteriosclerosi - Università degli Studi di Perugia


 
Christian Raddato

Medico di Medicina Generale – ATS Milano Centro Medico St. Ambrogio, Paderno Dugnano


 
Francesco Facchini

Giornalista, Milano

Programma scientifico

Modulo 1 audio-lezione

Rischio cardiovascolare ed obiettivi lipidici

Relatori: M. Pirro, C. Raddato; Moderatore: F. Facchini

  • Chi sono i pazienti a rischio cardiovascolare basso, moderato o elevato e come vienedefinita la classe di rischio?
  • Gli obiettivi lipidici riguardano solo il colesterolo LDL?
  • Quando si inizia a parlare di esposizione “life-time” all’ipercolesterolemia?
  • Perché è importante raggiungere gli obiettivi e quali sono gli strumenti a disposizionenella pratica clinica ambulatoriale?

Modulo 2 audio-lezione

Un obiettivo chiaro dalle linee guida internazionali: “The lower, the sooner, the better”

Relatori: M. Pirro, C. Raddato; Moderatore: F. Facchini

  • Quali sono i farmaci di scelta per raggiungere i livelli estremamente ambiziosi dicolesterolo LDL nei pazienti a più alto rischio?
  • L’intolleranza ai farmaci spesso ostacola il raggiungimento degli obiettivi terapeuticipiù ambiziosi. Quanto è frequente, come identificarla e come superarla?
  • Un approccio aggressivo al colesterolo LDL può essere d’aiuto nel migliorare lestrategie di prevenzione del rischio cardiovascolare quando è anche tempestivo? E conquali strumenti terapeutici?
  • Nella pratica ambulatoriale, come possiamo sostenere l’aderenza terapeutica nelpaziente ad alto rischio quando il trattamento del colesterolo LDL vienenecessariamente impostato in modo precoce ed intensivo?

Modulo 3 audio-lezione

L’approccio terapeutico alle iperlipemie, oggi e domani

Relatori: M. Pirro, C. Raddato; Moderatore: F. Facchini

  • Tenendo conto di potenziali effetti collaterali e comorbilità, come scegliere glistrumenti a disposizione per il trattamento delle dislipidemie?
  • Nel paziente a più alto rischio, quali farmaci ipocolesterolemizzanti dovremmo usare?
  • Per i trigliceridi, quali strumenti terapeutici farmacologici e non abbiamo adisposizione?
  • Quali nuove prospettive di intervento farmacologico si affacciano nel panorama dellaterapia delle dislipidemie?

Modulo 4 audio-lezione

Le linee guida internazionali e l’importanza della terapia di combinazione nella pratica clinica quotidiana

Relatori: M. Pirro, C. Raddato; Moderatore: F. Facchini

  • Quali combinazioni terapeutiche sono ammesse dalle linee guida internazionali pergarantire una riduzione adeguata della colesterolemia LDL?
  • Come e quando prescrivere una combinazione farmacologica ipolipemizzante nelpaziente a più alto rischio cardiovascolare?
  • Nella gestione ambulatoriale, oltre a ridurre in modo efficace la colesterolemia, ci sonoaltri vantaggi nell’impiego delle terapie di combinazione?
  • Quali sono i messaggi chiave di questo corso da ricordare nella pratica clinicaquotidiana?


Contenuto didattico integrativo

Slide set di approfondimento

M.Pirro, C. Raddato