DISLIPIDEMIE E PREVENZIONE PRIMARIA CARDIOVASCOLARE: STRATEGIE E PRATICA AMBULATORIALE

Corso DISLIPIDEMIE E PREVENZIONE PRIMARIA CARDIOVASCOLARE: STRATEGIE E PRATICA AMBULATORIALE
Con il contributo non condizionante di
Sponsor del corso DISLIPIDEMIE E PREVENZIONE PRIMARIA CARDIOVASCOLARE: STRATEGIE E PRATICA AMBULATORIALE

Inizio: 28-05-2026 - Fine: 27-05-2027

Chiusura iscrizioni: 27-05-2027


Formazione a distanza - Crediti ECM: 1.5


Ore previste: 1.00 – Stato corso:


Discipline e professioni:

Medico chirurgo:
Cardiologia
Malattie metaboliche e diabetologia
Medicina interna
Medicina generale (medici di famiglia)

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Descrizione

Le dislipidemie rappresentano uno dei principali fattori di rischio cardiovascolare modificabili e costituiscono un ambito chiave per la prevenzione primaria e secondaria nella pratica del Medico di Medicina Generale. Nonostante la disponibilità di evidenze scientifiche solide e di linee guida aggiornate, persistono incertezze nella diagnosi precoce, nella stratificazione del rischio, nella scelta terapeutica, ad esempio l’impiego di statine, e soprattutto nel raggiungimento e mantenimento dei target lipidici.

Scheda del corso

Evento di formazione a distanza n. 480066
Provider AIRON ID 160
Crediti ECM n. 1,5
Durata dell’attività formativa stimata 1 ora

Scheda Faculty

Matteo Pirro

Direttore Sezione Medicina Interna, Angiologia e Malattie da Arteriosclerosi, Università degli Studi di Perugia


 

Christian Raddato

Medico di Medicina Generale – ATS Milano Centro Medico St. Ambrogio, Paderno Dugnano

Programma scientifico

Modulo 1
La prevenzione primaria: attenzione alle dislipidemie
L’impostazione della prevenzione attiva

  • Qual è oggi il razionale clinico della prevenzione primaria cardiovascolare e perché è sempre più centrale intervenire precocemente?
  • Nella pratica ambulatoriale quotidiana, quando e come il MMG può iniziare un percorso di prevenzione attiva nel paziente apparentemente sano?
  • Quali evidenze supportano l’intervento precoce sui lipidi anche in assenza di eventi cardiovascolari e quali errori comuni andrebbero evitati?
  • Come integrare prevenzione cardiovascolare, stili di vita e monitoraggio lipidico nella gestione routinaria del paziente di medicina generale?

Modulo 2
Dislipidemia e rischio cardiovascolare: chi intercettare
Identificazione precoce, stratificazione del rischio

  • Quali pazienti dovrebbero essere intercettati prioritariamente dal MMG per una valutazione del rischio cardiovascolare legato alle dislipidemie?
  • Come utilizzare correttamente gli strumenti di stratificazione del rischio cardiovascolare e quali sono i loro limiti nella pratica clinica?
  • Quali segnali clinici, anamnestici o laboratoristici possono aiutare il MMG a riconoscere precocemente un paziente a rischio sottostimato?
  • Quando è opportuno intensificare l’approccio diagnostico o terapeutico e quali elementi dovrebbero orientare l’invio allo specialista?

Modulo 3
L’engagement del paziente dislipidemico dalla prevenzione alla terapia
Stringere un patto con il paziente e concordare gli obiettivi

  • Quali strategie comunicative sono più efficaci per coinvolgere il paziente nella prevenzione cardiovascolare e superare resistenze o scetticismi?
  • Come spiegare al paziente il significato del rischio cardiovascolare e dei target lipidici in modo comprensibile e motivante?
  • In che modo condividere obiettivi realistici di prevenzione e terapia, favorendo l’aderenza a lungo termine, soprattutto nel paziente asintomatico?
  • Qual è il ruolo della terapia farmacologica, in particolare delle statine, nel “patto terapeutico” con il paziente e come gestire dubbi e timori?

Modulo 4
La prevenzione delle dislipidemie nel paziente con comorbilità
La visione globale del paziente e la collaborazione tra MMG e Specialista

  • Come cambiano gli obiettivi di prevenzione lipidica nei pazienti con comorbilità come diabete, ipertensione o insufficienza renale?
  • Quali sono le principali difficoltà nella gestione del paziente complesso e come il MMG può mantenere una visione globale senza perdere di efficacia?
  • Quando e come personalizzare la terapia ipolipemizzante nel paziente con più patologie e politerapia?
  • Quali modelli di collaborazione tra MMG e cardiologo possono migliorare la continuità assistenziale e il raggiungimento dei target lipidici?

Contenuto didattico integrativo
Slide set di approfondimento